Lo shogi: una forma non scacchistica?

Si è sempre pensato che lo shogi fosse un evoluzione degli scacchi, dal chaturanga al xiangqi, successivamente modificato grazie a nuovi e regole. La scoperta di un “suizo” (elefante ubriaco) di legno del periodo Heian (794-1185) nella città di Nara induce a pensare che lo shogi possa essersi sviluppato prima, e avere un’origine indipendente dal chaturanga e dal xiangqi. Questo suizo, alto 2.5 cm, largo 1.5 cm e spesso 0.2 cm, secondo le stime dei ricercatori dell’Istituto Archeologico di Kashihara risulta 700 anni più vecchio del più antico suizo sino a oggi conosciuto. Insieme al suizo, sono stati rinvenuti altri tre pezzi: un “keima” (cavallo), un “fuhyo” (pedone) e un altro pezzo di cui risulta impossibile determinare il kanji kanji su di esso inciso.

Suizo

Suizo

La scoperta è avvenuta in un sito presso l’antico Kanzenin, templio sussidiario del Kofukuji; è stata rinvenuta anche una striscia di leggno con la scritta “Jotoku ni-nen” (secondo anno Jotoku, ovvero 1098).
“Il suizo è un pezzo unico in Giappone. Nei templi del periodo Heian, le persone potrebbero avere trasformato questa forma di cultura d’oltreocenao, addattandola allo stile giapponese, aggiungendo nuovi pezzi allo shogi classico,” dichiara Noboru Kosaku, un ricercatore dell’Istituto degli studi dell’Industria dell’Intrattenimento dell’Università di Osaka.
Il Suizo viene usato ancora oggi in alcune varianti dello shogi, tra cui il chu-shogi. In chu-shogi, il suizo può muovere su tutte le caselle adiacenti, purché non arretri; quando entra nel territorio nemico, può essere promosso a “taishi” (principe incoronato), che muove come “gyokusho” (re sfidante).