Le aperture negli scacchi esagonali

Grazie allo schema della scacchieraScacchi esagonali di Glinsky esagonale e allo schieramento originale dei pezzi, ci si può sviluppare più rapidamente. Negli esagonali ogni figura può entrare in gioco senza problemi in una sola mossa. La disposizione di partenza crea un forte fronte d’attacco per entrambi i giocatori, perché i sette pedoni laterali ali sono difesi due volte e due (e e g) cinque volte.
Questa è l’apertura di Torre:
1.e4-e5 e7-e6
2.g4-g5 g7-g6
3.Cd1-g2 Cd9-g9
4.Tc1-f4 Tc8-f8

Questa, invece, è l’apertura del fianco di Donna:
1.d3-d4 d7-d6
2.Af1-d3 Af11-d7
3.g4-g5 g7-g6
4.Cd1-d2 Cd9-g9
5.Af2-h4 Af10-h6
6.Tc1-e3 Tc8-e8
7.Ch1-g4 Ch9-g7

Fonte: Eterochess – articolo di Mariusz Wojnar

Aspetti educativi, storici e attuali degli scacchi eterodossi

L’ultima volta che tenni un corso di scacchi impiegai la prima lezione per cercare di convincere i partecipanti a non seguirlo. In quest’opera mi affidai alla storia degli scacchi, all’anedottica, citai moralisti e rammentai i divieti ecclesiastici, ma durante l’esposizione ebbi l’impressione che più argomenti portavo più l’interesse verso gli scacchi, anziché diminuire, aumentasse. Chi mi invita farebbe comunque bene a tenere conto che sono solito esprimere le mie opinioni indipendentemente dal parere che presumo abbiano gli ascoltatori.
Mi si consenta pertanto di cominciare in modo leggermente diverso dall’intervento, che pur condivido nella sostanza, tenuto l’anno scorso da Yuri Garrett sullo stesso tema.
Gli scacchi nelle scuole sono uno degli argomenti meno dibattuti nel mondo: la gente sembra più interessata a problemi quali la sovrappopolazione, lo squilibrio nord sud, le risorse energetiche e derivati.
Però, visto che questo convegno si occupa proprio dell’argomento non posso esimermi dal dire la mia che, in sostanza, si può esprimere in poche parole. Gli scacchi non sono una materia essenziale alla formazione dell’individuo e quindi non trovo scandaloso che non si insegnino nelle scuole. Io credo che in un mondo senza scacchi le cose andrebbero più o meno come vanno adesso. Ma questo non è tutto quello che si può dire. La carta vincente degli scacchi è di essere un gioco complicato nella giusta dose per essere apprezzati dal cervello umano, e tutti noi ben sappiamo quanto siano capaci di suscitare un senso della bellezza tutto particolare che per certi aspetti si avvicina alla matematica e alle scienze e per altri alle forme d’arte. Quindi, pur non essendo essenziali (ma, intendiamoci, nemmeno la “Divina Commedia” lo è. Nella maggior parte del mondo non si studia e non mi pare che gli stranieri siano meno civili di noi italiani), non troverei affatto negativo se venissero in qualche misura introdotti in ambito scolastico. Altri meglio di me approfondiranno la questione ma è ragionevole supporre che essi costituiscano un arricchimento per l’individuo al pari di tante altre materie ritenute invece intoccabili dai burocrati ministeriali.
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Elementi di strategia negli scacchi progressivi inglesi

Rispetto alle altre forme di scacchi progressivi, gli scacchi progressivi inglesi si rivelano ben più complicati nel costruire un matto. Anni addietro, Tony Gardner ha pubblicato un libretto spillato dove spiegava la sua visione strategica di questa variante.

Ecco riportati i suoi principi guida:

  • “La regina è un pezzo forte, il cui potere diminuisce man mano che la partita progredisce…. piuttosto che essere considerata un pezzo importante quasi quanto il re, andrebbe usata come pezzo d’avamposto per condurre l’attacco e guadagnare materiale o quantomeno compensazione territoriale”;
  • ”le torri sono da prefeirsi alla regina per la loro Scacchi progressivi inglesiabilità pratica (a differenza dei pezzi che muovono diagonalmente) di fornire continuità alla serie muovendo innanzi al pedone, altrimenti costretto ad avanzare e dare scacco”;
  • i cavallo sono da preferirsi agli alfieri, da considerarsi come dei “potenti cavalli- killer”;
  • “le mosse d’apertura non sono critiche, ma i pezzi minori dovrebbero essere sviluppati velocemente, mentre spingere il pedone di due caselle può essere controproduttivo”;
  • le mosse del mediogioco (dalla 7 alla 14) sono critiche. “L’obiettivo è
  1. dare matto;
  2. stabilire una posizione dominante che renda futile la giocata dell’avversario;
  3. posizionare i propri pezzi in modo tale che l’avversario possa arrecare il minimo danno…”.
  • infine, un consiglio sul calcolo delle mosse: cercate di accorciare le sequenze, Gardner scrive “forzate il vostro avversario a rispondere a uno scacco con un altro scacco”.

Scacchi e fantascienza

Affrontiamo un argomento generalmente poco trattato dalla critica specializzata. Si tratta di un filone non molto conosciuto, che ha comunque a suo attivo alcune “perle” nel campo della narrativa. Parlo dei fantascacchi, quell’insieme di racconti e talvolta romanzi, nei quali il nobil gioco svolge parte importante.

Sottolineo che questo mio breve lavoro non si prefigge assolutamente di definirsi una “storia completa dei fantascacchi”, ma piuttosto traccia a grandi linee un tragitto che si accosta ad altri brevi scritti fantascacchistici, apparsi nel corso di molti anni di critica e saggistica. Una rassegna che non può avere per forza di cose pretese di completezza, ma che dipinge un quadro senz’altro significativo dei più importanti contributi alla “fantascienza scacchistica”.
Per la stesura di questo articolo mi avvarrò, in alcune sue parti, della serie di articoli curati dal sottoscritto per la rivista bimestrale di comunicazione scacchista degli Anni Settanta L’Arcimatto, diretta da Maurizio Mascheroni (oggi curatore di uno dei maggiori siti sugli scacchi, maskeret.com, e che ringrazio per la realizzazione delle due immagini riportate più avanti raffiguranti la posizione di gioco di due esempi che cito). Certo, qui il discorso è leggermente diverso, visto che il lettore di Delos la fantascienza la vive quotidianamente e pertanto molte delle introduzioni risulterebbero pressoché inutili e scontate. Per questo riutilizzerò soltanto i pezzi più consoni alla trattazione dell’argomento, evitando i tanti interventi introduttivi già pubblicati. E’ evidente, in tutta onestà, che il gioco degli scacchi non ha un vero debito verso la fantascienza, ma risulta tuttavia vero che spesso il nostro genere letterario preferito è stato affascinato da questo gioco non poche volte.

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Il finale negli scacchi progressivi italiani

Nei progressivi il finale è al corrispondente della partita negli scacchi ortodossi. E’ praticamente assente: lo zugzwang. I pezzi infatti avendo a disposizione più mosse consecutive possono compiere triangolazioni e tornare nelle case di partenza. Alcuni finali sono del tutto simili a quelli ortodossi, si pensi, ad esempio, al casi di Re contro Re e due alfieri. IL FINALE ELEMENTARE Per finali elementari si intendono quelli che vedono il re solo di una delle due parti opposte a re e donna, a re e torre, a re e due alfieri collocati su diagonali di diverso colore, a re, alfiere e cavallo, a re e due cavalli ed a re e pedone dell’avversario. R e D/R – Chi ha la donna vince, mattando in un massimo di quattro serie; R e T/R – La partita è patta per l’impossibilità del titpico scacco intermedio di torre senza esporre la torre stessa alla cattura, salvo il caso in cui il re solo si è già confinato in una casa marginale della scacchiera. R e 2AA/R – La partita, se i due alfieri sono collocati su diagonali di diverso colore, è sempre vinta. E’ sufficiente spingere il re ai margini della scacchiera (non necessariamente in un angolo); R, A e C/R – La partita è vinta se, e solo se, il re senza pezzi si trova già confinato in una casa marginale della scacchiera. R e 2CC/R – La partita è generalmente patta salvo il caso in cui il re in svantaggio si trovi, al termine della sua serie di mosse, in una delle quattro case d’angolo della scacchiera. La sicurezza del matto si ha, comunque, solo a partire dalla tredicesima serie di mosse; R e P/R – La partita è sempre patta all’infuori delle tre seguenti circostanze: 1 – quando il pedono pò essere spinto in sesta e sostenuto dal proprio re che vada a collocarsi in settima; 2 – quando il pedone può essere spinto in settima e sostenuto dal proprio re che vada a collocarsi inb settima; 3 – quando il pedone può essere spinto in settima e sostenuto dal proprio re che vada a collocarsi in ottava (salvo il caso in cui il pedone bianco venga a trovarsi in “a7” o “h7” ed il suo re rispettivamente in “a8” e “h8” – e casi analoghi ed inversi per il nero – per la possibilità che l’avversario provochi la patta per stallo collocando il proprio re in “c8”, in “c7”, ecc.) Non pare molto rilevante che il bianco abbia un numero dispari di mosse a sua disposizione per ogni serie ed il nero ne abbia un numero pari, anche se ci sono delle eccezioni degne di considerazione. Nella posizione del diagramma a chiunque spetti muovere il nero vince. Se è il nero che deve muovere farà in modo di tornare in “c3” con l’ultimo tratto della serie; se invece è il bianco che deve muovere, non potendo eseguire triangolazioni ed avendo un numero dispari di mosse, sarà costretto a terminare la sua serie giocando il re nella casella “a2”, permettendo così al nero di promuovere e, nel caso, anche di mattare immediatamente. Girando la scacchiera di 180° ed invertendo, quindi, i colori, come è facile notare, il risultato sarebbe di parità; il numero pari di mosse, infatti, consentirebbero al re nero di tornare nella casa di partenza.

Roberto Cassano – Eterochess

Pezzi eterodossi

Tutti possono crearsi la propria variante anche semplicemente cambiando il movimento dei pezzi.

  • Alfil o elefante è il predecessore del moderno alfiere.Molto probabilmente è uno dei pezzi originali degli scacchi, veniva utilizzato nel Chaturanga e Shatranj. Si muove in diagonale di due caselle, con la possibilità di saltare i pezzi.
  • Cammello, anche questo è un pezzo datato e viene usato nella verne degli scacchi di Tamerlano. E’ un altro pezzo il movimento è simile a quello del cavallo, ma si può muovere di 3 caselle in orizzontale o verticale e poi di una casella in verticale o orizzontale.
  • Friend, inventato da David L. Brown nei primi anni’70. Il pezzo di per se non ha nessun movimento, sfrutta le caratteristiche del pezzo amico che lo controlla. Se per esempio è controllato da una torre, cioè la torre può ipoteticamente catturarlo, il pezzo si muoverà come la torre. Se è controllato da più pezzi potrà utilizzare le caratteristiche di tutti quanti.
  • Il grifone, un altro pezzo storico utilizzato nella versione del Grande Acedrex, descritto nel libro del Acedrex dedicato ai giochi è scritto nel 1283 in Spagna sotto il ReAlfonso X. Il movimento consiste nel muoversi in diagonale di una casella e poi in ortogonale, come la Torre. Non può saltare e cattura per sostituzione.
  • Immbobilizzatore, pezzo inventato da RobertAbbott è utilizzato in Ultima. Il pezzo si muove come una regina, quando raggiunge la sua casella di arrivo tutti i pezzi a lui adiacenti non possono muoversi. Un pezzo immobilizzato può decidersi di suicidarsi, il suicidio conta come un turno. Due immobilizzatori adiacenti non potranno più muoversi per il resto della partita.
  • Canguro, inventato da 1937 e forse mai usato in nessuna variante. Il pezzo si muove come una regina, ma deve saltare due altri pezzi e fermarsi subito dopo il secondo perché la sua mossa sia valida. Se la casella di arrivo è occupata da un pezzo avversario effettua una cattura.

Fonte: Il fogliaccio degli astratti.

L’apertura negli scacchi progressivi italiani

All’inizio si riteneva che i sistemi difensivi migliori fossero quelli aperti e, conseguentemente, si tendeva ad evitare le difese chiuse (ritenute non buone perché passive) mettendo così l’accento sul concetto del rapido sviluppo dei pezzi, concetto ripreso, pari, dal gioco ortodosso. In un secondo periodo, sono andate acquistando credibilità anche le aperture di gioco chiuso. Ci si è accorti che l’immediata apertura delle linee sovente permette al bianco di eliminare un gran numero di pezzi avversari con la conseguenza di una sconfitta per dissanguamento del nero. Oggi la teoria più avanzata è improntata ad una certa cautela di giudizio. I problemi più influenti nell’apertura sono due: uno che possiamo definire attivo, ed uno passivo; quello attivo può essere riassunto nel concetto generale di una rapida eliminazione della donna avversaria; quello passivo consiste nell’evitare il matto mentre si compie la prima azione. L’equilibrio di questi due fattori regolano – nelle aperture chiuse in particolare – la fase iniziale della partita.
C’è stato un periodo, nel quale si riteneva che se il nero, nella seconda serie, non giocava il tratto d7-d5, passa in svantaggio a causa di Af1-b5. Oggi l’alfiere in b5 è considerata un’arma a doppio taglio in quanto, se è vero che comprime lo sviluppo del nero, è anche vero che gli fornisce, specie nel prosieguo del gioco, la minaccia a5 a:b5 T:a2 T:a1.
L’apertura più giocata è quella di Re (1.e4) con la quale già si minaccia lo scacco matto (3.Ac4 Df3 D:f7).
Giocata con una certa frequenza è pure l’apertura di Donna (1.d4)

Roberto Cassano – Eterochess

Il Freestyle negli scacchi

Riassunto

L’utilizzo delle macchine ha cambiato radicalmente la nostra vita, divenendo sempre più indispensabile. Anche negli scacchi, che nella tradizione occidentale sono il gioco di intelligenza per antonomasia, nel corso del tempo il livello di gioco delle macchine ha raggiunto e superato quello dei più forti umani. Oggi i più elevati vertici tecnici scacchistici sono raggiunti nel freestyle, cioè gli scacchi con qualunque ausilio. A differenza di quanto può sembrare più plausibile, i migliori risultati in questa disciplina non sono ottenuti dai più forti giocatori umani assistiti, o dai migliori software da soli, bensì da soggetti che non sono campioni ma che si integrano in modo davvero completo con le macchine, veri centauri contemporanei. Questo è stato lo spunto da cui ha avuto origine il presente lavoro, nel quale ho tentato di analizzare in profondità i processi utilizzati dai freestylers, attraverso un’intervista strutturata ad uno dei più noti centauri internazionali. Le risultanze sono state molto interessanti riguardo lo stile cognitivo utilizzato, la comunicazione di questo ed il rapporto con le macchine. Nella conclusione si sono anche delineati alcuni problemi aperti relativi all’utilizzo delle nuove tecnologie in ambiente didattico. Nelle problematiche dell’insegnamento/apprendimento non si può fare a meno del rapporto con le tecnologie informatiche, e probabilmente si dovranno trovare nuovi paradigmi di fronte alla Teoria della complessità.

INTRODUZIONE

Il freestyle, all’interno del mondo degli Scacchi, è una disciplina caratterizzata dal seguente assioma fondamentale: il giocatore può usufruire di qualsiasi ausilio per effettuare la scelta della mossa. Questa è la caratteristica base, e per qualsiasi ausilio si comprende anche l’ausilio di altri umani. Ci sono altre caratteristiche importanti che meritano di essere menzionate: le partite di freestyle sono giocate on-line ed il tempo di riflessione per l’intera partita è leggermente più rapido di quello usato normalmente nelle competizioni standard tra umani. Recentemente è stata introdotta la regola che impedisce di affidare in automatico la gestione della partita ad un software. Ciò significa che in linea di principio ci si può affidare integralmente alle scelte operate da uno o più software, ma che la effettuazione della mossa, cioè la sua effettiva comunicazione ufficiale deve essere in ogni caso fatta dall’umano referente. Ciò sostanzialmente in quanto la effettuazione automatica è riconoscibile. Il freestyle si differenzia dagli scacchi per corrispondenza per il limitato tempo di riflessione ed è differente anche dagli Advanced Chess, proposti da Kasparov, che sono una partita normale tra umani, che si effettua fisicamente alla scacchiera, con l’ausilio codificato di una macchina, e senza alcun aiuto umano consentito.
È evidente che l’aspetto informatico è assolutamente preponderante nel freestyle e per poter meglio comprendere il rapporto scacchi-informatica può essere di interesse un breve excursus storico in materia, comprendente anche lo sviluppo degli scacchi in Rete.

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Scacchi vinciperdi

Negli scacchi Vinciperdi vince il giocatore che rimane senza pezzi, la cattura è obbligatoria ed il Re è un pezzo senza speciali prerogative, può essere catturato ed è ammessa ala promozione a Re.

Campionato mondiale di Vinciperdi

Fredrik Sandström – Fabrice Liardet, Utrecht, 2001

1.g3 1…g6 generalmente si dice che giocare simmetricamente sia una buona strategia, tuttavia la teoria moderna preferisce 1…c5. 2.b4  2.b3, la mossa teoria, concede maggiori opzioni di gioco 2…b6 3.Nh3! il piano Ng5xh7, mirando verso la debolezza h6 è alquanto pericoloso. Per esempio 3…d6 , 4.Ng5! Bh3? 5.Nxh7 Rxh7 6.Bxh3 Rxh3 7.e4! Rxh2 8.Rxh2 , oppure 4…h5!? 5.Nxf7 Kxf7 6.Bh3 Bxh3 7.Rf1 Bxf1 8.Kxf1 Nh6! 3…a5 4.bxa5 Rxa5 con l’idea 5…Rxa2 6.Rxa2 Ba6. 5.d3! Se 5.Ba3 Rxa3 6.Nxa3 b5 7.Nxb5 Bg7!? 8.Nxc7 Bxa1 9.Qxa1 Qxc7, oppure 5…Rxa2 6. Rxa2 Bh6?! Una scelta rischiosa, più normale sarebbe 6…Ba6 7.Rxa6 Nxa6, e il nero ha una posizione stabile ed equa: 8.Ng5 (8.Bh6 Bxh6!) 8…Bh6 [la più sicura, ma 8…Qa8 e 8…h5!? sono pure possibili] 9.Nxh7 Rxh7 10.Bxh6 Rxh6 11.Bh3 Rxh3 12.e4 Rxh2 13.Rxh2 Nh6 14.Rxh6 f6 15.Rxg6 f5 16.Rxb6 fxe4 17.dxe4 cxb6 18.Qxd7 Kxd7 con un finale di difficile valutazione. 7. Bxh6 Nxh6

Losing Chess WC1Il bianco potrebbe giocare 8.g4! Nxg4 9.Ng5 Nxf2 [se 9…Nxh2? 10.Nxh7 Nxf1 11.Rxf1 Rxh7 12.Ra5! bxa5 13.Rh1 Rxh1 14.Qd2 Rxe1 15.Qxa5 Rxe2 16.Qxc7 or 10…Rxh7 11.Rxh2 Rxh2 12.Bg2 Rxg2 13.Kd2 Rxf2 14.Qh1! Rxe2 15.Kxe2 Bb7 16.Qxb7 Na6 17.Rxa6!] 10.Nxh7 Rxh7 11.Kxf2 Rxh2 12.Rxh2 Ba6 [12…c5 13.Rh5 gxh5 14.d4! cxd4 15.Qxd4 Qc7 16.Qxd7 e il bianco vince la battaglia delle regine] 13.Rxa6 Nxa6 14.Qe1! Nb4 (l’unica) 15.Qxb4 d6 16.Qxb6 cxb6 17.Bh3!

Losing Chess WC2

(analysis) il nero avrebbe ancora una forte falange di pedoni, che però sembra inutilizzabile considerato il re nudo. Torniamo alla partita:

Losing Chess WC3

8.Ra6?! Sembra interessante ma non funziona per 8…Bxa6! mirando a spazzare via i pedoni bianchi. Dopo 8…Nxa6, 9.e3? Ng4 10.Qxg4 c5! è troppo pericoloso; 9.g4!? conduce verso linee dubbie, meglio sarebbe 8.g4! seguita da 9.Qc1!. Invece, 9.Ng5 Bxd3 10.Qxd3 Ng4 e 10.Nxh7 Rxh7 11.Qxd3 Rg7! sembrano buone per il nero 9…Bxd3 10.Qxh6 Bxe2 11.Qxh7 mento interessante ma giocabile è 11.Bxe2 g5! 12.Nxg5 Rf8 13.Nxf7 Kxf7 14.Qxf8 Qxf8 15.Ba6 Nxa6. 11…Rxh7 12.Bxe2 Rxh3

Losing Chess WC4 13.Bc4? Rxh2 14.Rxh2 e5! 15.Bxf7 Kxf7 16.Rh4 [migliore 16.Rh5 gxh5 17.Nd2] 16…Qxh4 17.gxh4 c5! il cavallo bianco è imprigionato dai cavalli neri.
Più sicura 13.Ba6 Nxa6 14.Nd2! [14.c4?! Rxh2 15.Rxh2 e5! e il cavallo è in pericolo] 14…Rxh2 15.Rxh2 c5 16.Nf1.

Losing Chess WC5(analysis) Il bianco minaccia 17.Rh5, il nero è forzato a cedere la donna: 17…Qc7 18.c4!? [18.Ke2 Qxg3 19.fxg3 c4 guadagnando spazio] 18…Qxg3 19.fxg3 e5 e se il nero riesce a sopravvivere alle immediate minacce, starà meglio, siccome risulta difficile per il bianco tenere la sua torre dopo che il re gioca sulla colonna g.

Losing Chess WC613.Bf3?! un eccellenta casa per l’alfiere, rallentano lo sviluppo del nero, al costo di un tempo. 13…Rxh2 14. Rxh2 c5! proprio questo pedone permetterà la vittoria, evitando di essere bloccato da 15.Bc6. 15.Bc6?! 15.Ke2 mossa sottile se 15…c4? 16.Kd3!! cxd3 17.cxd3 segue 18.Bc6, se invece 15…d6?! segue 16.Bc6 Nxc6 17.Nd2! Tuttavia 15…e5! consente al nero di mantenere il controllo. Per il bianco è difficile fare qualcosa contro il piano c5-c4, Ke8-f8-g7, se 16.c4? allora 16…d6! [minacciando 17…b5 18.cxb5 Kf8 19.bxc6 Qd7 20.cxd7 Ke8], e 16.f4 non rappresenta una minaccia.

Losing Chess WC7

16…c4! 17.Rxe8 Qxe8 18.Kd2 18.c3 perde per 18…Nb4 19.cxb4 c3 20.Nxc3 d5 21.Nxd5 e6 etc. 18…Qh8! se18…c3?? 19.Kxc3 Nd4 20.Kxd4 d5 21.Kxd5 e6? 22.Kxe6 fxe6 23.f4! b5 (Zugzwang) 24.Nd2! .

Losing Chess WC8La minaccia è 19…Qc3 19.Kd3 cxd3 20.cxd3 Qc3 21.Nxc3
Il nero può scegliere tra diversi finali di pedoni e cavallo: Le opzioni sono 21…d5 e 21…b5 22.Nxb5 Nd4 23.Nxd4 f5 24.Nxf5 gxf5 25.g4 fxg4 26.f3 gxf3 27.d4 e5 28.dxe5 d6 29.exd6 f2 30.d7 f1R e vince. 22.Nxd5 e5! 23.Nxb6 e4 24.dxe4 f5 25.exf5 gxf5

Losing Chess WC9

26.g4 fxg4 27.Na4 Se 27.f3 gxf3 28.Nc4/Nd7, il nero deve evitare 28…Ne5??? 29.Nxe5 f2 30.Nf3! e cedere il cavallo sull’altra casella 27…Nb4! 28.f3 gxf3 29.Nc3 Na2 30.Nxa2 f2 31.Nc3 f1=N e il bianco abbandona: 0-1.

Commenti di Fabrice Liardet

Peter Minear – Visar
Free Internet Chess Server, 1998
1.e3 b5 2.Axb5 Fb7? Variante complicata, che perde troppo materiale, denominata “variante suicida”. 3.Axd7 Axg2 4.Axe8 Axh1 5.Axf7 Dxd2 6.Axd2! Af3 7.Axg8 Txg8 8.Dxf3 Cd7 9.Dxf8 Cxf8

Losing chess110.c4 h5 11.Ac1 h4 12.Ce2 13.Rd2  per impedire al nero di sviluppare il cavallo (13…Cg6 14.e4) 12…Cg6 13.Rd2 h3 14.f4 Cxf4 15.exf4 Th8 16.a4 Th7 se 16…g5 17.fxg5 Th6 con una disfatta più veloce. 17.c5 Tc8 18.a5 Ta8 19.b4 Te8 20.Aa3 Tc8 21.Cbc3 Ta8 22.Re3 Tc8 23.Rf3 i bianchi minacciano 24.Rg2

23…g5 24.fxg5 Th6 25.gxh6 Ta8 26.Ce4 c6 necessaria per mettere in gioco la torre, ormai senza case (26…Tc8 27.Cd6). I pedoni mantengono bloccato il pedone c6. 27.Te1 e6 28.Ac1 a6 29.C2c3 Tc8 30.Ca4!

Losing chess2

31.b5 concede un tempo per cercare la torre nera 30…e5 31. b5 axb5 32.h7 bxa4 33.h8R Txh8 34.Fh6 Txh6 35.Rg2 hxg2 36.h4 Txh4 37.Ta1 Txe4 38.Txa4 Txa4 39.a6 1-0

Iznogoud – Liardet
XV Campionato AISE, 1996

1.e3 b5 1…e6, conduce verso complicate linee tattiche, come l’attacco Dipilato 2.b4 Bxb4 3.Qxg4 Bxd2 4.Qxg7 Bxe3 5.Bxe3). 2.Bxb5 e6 3.Bxd7 Nxd7? meglio 3…Bxd7 4.b4 Bxb4 5.c4 Bxd2 6.Nxd2! conduce verso una complicata linea di gioco.

4.b4 Bxb4 5.Qg4? 5…Bxd2 6.Qxg7 Qxe3 7.Bxe3 condurrebbe verso una posizione complicata 7…Ne7 8.Qxh7 Rxh7 9.e4! Rxh2 10.Rxh2 lasciandolo con una posizione passiva se 7…Qh4 segue 8.Qxf7!  9.g3! Qxg3 10.hxg3 Nh6 11.Rxh6 Rd8 12.Rxe6 Kxe6 13.Bb2, o 11…Kg7 12.Rxh7 Kxh7 13.e4. 8…Qxe1 9.Qxe8, con posizione complicata

Losing chess3

9.Qxg8?? 9…Rxg8! Come principio generale il re è un pezzo forte. 10.Nd2 Rxg2 11.Nh3 Qxd2 12.Bxd2 Rxh2 13.Rxh2 I pezzi neri mancano di coordinazione, ma Bd2 e Rh2 sono piazzati terribilmente. 13…Kf7! minacciando 14…Kf6; se 13…Nf8?! 14.Rg2 liberandosi della torre cattiva 14.c4 guadagna spazio per la difesa 14…Nf8 15.Re2 15…Ng6.

Losing chess4

se 15…Ng6? 16.Be1!! patta per 16…Nh4 (16…Nf4 17.exf4) 17.Bxh4 Ke7 18.Bxe7 c5 19.Bxc5 Rb8 20.Bxa7 Rb3 21.axb3 Ba6 22.Rxa6 h5 23.Rxe6 h4 =. se15…Kf6! si minaccia 16…Kg5 17.Nxg5 Ba6! 18.Nxe6 (o 18.Nxh7) Bxc4 19.Nxf8 Bxa2 con vittoria. 16.c5! Ke5? 17.e4! Kxe4 18.Rxe4 Nd7? se 17.Nf4? o 17.Nf2? allora 17…N(x)f4 18.exf4 Kf5! 19.Rxe6 Kxf4 20.Bxf4 Bxe6 21.Bxc7 Bxa2 22.Rxa2 Rf8 23.Rxa7 Rf4 24.Bxf4 h6#. 17…Kxg5 18.Be1 minacciando 18…Nf4. Forse 18.Bb4!? è meglio 18…e5 Ora 19…Kf4 minaccia la vittoria- 19.Rc2 h5 migliorando posizione del pedone e minacciano 20…h4, 20.Bf2

Losing chess5

20…a5!! 21.a3 21.a4  se 21.Bh4 Kxh4 22.Re2 Kg5, minacciando 23…Kf4 e forzando la torre in c2. 21…Ra6!  0-1.
A causa della minaccia 22…Rb6 bisogna spostare la Rc2, quindi il nero Rb6, sbloccando il pedone c7. Sufficiente per forzare il bianco in Zugzwang:

22.Bh4 Kxh4 23.Re2 Rb6 24.cxb6 cxb6 e qualunque cosa il bianco giochi, 25…Kg5. Per esempio 25.Rea2 Kg5 26.e4 Nf8! e il bianco è in Zugzwang (27.Re2 Kf5 – +).
22.Rca2 L’idea dietro 21.a3. 22…Rb6 23.cxb6 cxb6 24.Be1(!) 24.Bh4 Kxh4 25.Re2 Kg5 se 24…Bd7! 25.Bxa5 bxa5 si previene 26.a4 e dopo 26.e4 Nf8 non ha più mosse.

Losing chess6

Fabrice Liardet – Peter Minear
FICS, 1997
1.e3 b5 2.Axb5 Aa6 un apertura oggi fuori moda da quando si è compreso che la solidità dell’ala di donna è più importante della sortita d’alfiere. 3.Axd7 Cxd7?! meglio 3…Dxd7 4.d3 Fxd3 5.Dxd3 g6 6.Dxg6 fxg6 7.c4 Db8  8.Ad2! Dxb2 9.a4 Dxb1 10.Txb1 i bianchi perdono il forte pedone b, ma riescono a forzare l’avanzata dei pedoni a e c. 10…Cb6 10…Tb8?! 11.Txb8 Cxb8 12.a5 a6 13.c5 immobiliccanzo Cb8 , e presumibilmente vincendo. 11.Txb6 cxb6 12.Fa5 bxa5 13.Ce2!

Losing chess7
13…Rd7 14.e4 Tb8 15.Rd2 Te8?! se 15…Tb5 16.axb5 a4, 17.c5 a3!? 18.Cc3! Rc8 19.Rd3 con vantaggio al nero per il pedone passato. 16.c5 Rc7 17.Rd3 a6 18.Rc4 Rc8 La minaccia è 19.c6 Rxc6 20.Rc5 Rxc5 21.Cd4 etc. 19.Rd5!
Losing chess8Nessuna difesa valida contro la minaccia 20.Rd6 exd6 21.cxd6 bloccando la Te8 et l’ Af8. Se 19…Cf6 20.e5 Cxd5 20.Cc3 +-. 19…Rc7 20.Rc6 20.Rd6. 20…Rxc6 21.Tb1 Rxc5 22.Cd4 Rxd4 23.f4 Rxe4 24.g4 1-0.

Fredrik Sandström – Fabrice Liardet
FICS, 1998
1.g3 b6 2.b4 g6 3.Ch3 evitando le varianti più note 3…d6 4.g4?! Sempre meglio evitare di cedere pedoni senza compensazione, meglio giocare 4.Cg5! 4…Axg4 5.Cg1 Axe2 6.Cxe2 a5 7.bxa5 Txa5 8.Aa3 Txa3 9.Cxa3

Losing chess9

Il piano naturale dei neri è di attaccare Af1, ma i bianchi dispongono di risorse sufficienti per opporsi.
9…f5 facendo pressione su Af1 e minacciando 10…f4 11.Cxf4 Ca6 etc. sfruttando la debolezza dei pedoni isolati del bianco. 10.d3 10.c4 bloccherebbe pure la diagonale  f1-a6. 10…Dd7?! 10…f4 11.Cxf4 h6 12.Cxg6 sembra pericolosa per in bianchi 11.Cb5 se 11.Cb1?? f4 12.Cxf4 h6 13.Cxg6 Dc6! 14.Cxf8 (o 14.Cxe7) 14…Dxc2 e la donna bianca libera la posizione nera. 11…Dxb5 12.Dd2?! meglio 12.Tg1! Dxd3 13.Txg6 hxg6 14.cxd3 Txh2 15.Da4!? Txf2 16.Dxe8 . 12…Dxd3 13.cxd3 Fh6 14.Dxh6 Cxh6 15.Cg3?
L’errore decisivo, e l’ Af1 resterà definitivamente bloccato. Bisognava giocare 15.Cf4!, 15…Ca6! posizionandosi preventivamente sulla diagonale dell’Af1 e preparando la combinazione. 16.Cxf5 Cxf5
Losing chess1017.Re2?! Posizione disperata, ma si poteva resistere ancora con 17.Ae2! Se 17.Tc1 c5! 18.Txc5 dxc5 19.Re2 e5! 20.d4 exd4 les 17…Ce3! 18.fxe3 g5 19.Ff1 Rf7 minacciando anche 19…Cb4. 20.Re2 c5! 21.d4 forzata per la minaccia 21…c4 22.dxc4 b5 23.cxb5 g4 24.bxa6 g3 etc. 21…cxd4 22.exd4 e5! 23.dxe5 dxe5. 24.Te1 e4 segue 25…e3. 
17…c5! “l’eliminazione del Pd3 permette di attivare la batteria Af1/Re2. 18.Te1 La conclusione logica sarebbe stata 18.d4 cxd4 et e non c’è difesa contro la semplice minaccia 19…d3 20.Rxd3 Cd4 (se 19.Re3 Cxe3 e vince). 18…c4 19.dxc4 b5 20.cxb5 Ch4 0-1. seguirebbe 21.bxa6 Cg2 22.Fxg2 d5 etc.

Partita contro Fritz

1 e2-e3 b7-b5
2 Bf1xb5 Bc8-b7?
secondo Nilatac solo 2…Ba6, 2…e6, e 2…Nh6 non sono varianti perdenti
3 Bb5xd7 Bb7xg2
4 Bd7xe8 Bg2xh1
4…Qxe8 forzata
5 Kxd2 Bxh1 6 Bxf7
5 Be8xf7 Qd8xd2
6 Ke1xd2 Bh1-f3
6…Bd5

Scacchi vinciperdi7 Bf7xg8 Rh8xg8
7…Bxd1 forzata.
8 Qd1xf3 Nb8-d7
se 8 Qxf8 8….Rxf8, e il nero ottiene una torre rampante.
9 Qf3xf8 Nd7xf8
Losing chess 2Il bianco può sperare di avanzare in centro, e forzare il cavallo, dopodicché le torrei saranno ben collegate e il bianco può mirare all’ottava.
10 e3-e4 Rg8-h8
10…e5 preverebbe l’avanzata di pedone, ma 11 Kd3 rilascia l’alfiere
(per esempio 11…Rh8 12 Bh6 gxh6
13 f4 exf4 14 Ke3 fxe3 15 Nd2 exd2
16 Rc1 e il bianco può puntare alla promozione).
11 e4-e5 h7-h5
12 Kd2-e3
L’avanzata immediata in e6 non avrebbe funzionato , ma ora può seguire Kd4.
12 … Nf8-h7
Losing chess 3E ora il bianco può puntare all’ottava.
13 a2-a4 h5-h4
14 Ra1-a3 e7-e6
15 Ra3-b3 h4-h3
Losing chess 4Il nero ha bloccato il bianco dal giocare Rb8, ma ora deve prevenire la propria torre dall’essere attirata nella casa h2.
16 Ng1xh3 Nh7-f6
16…Ng5 (se 17 Nxg5
Rxh2 18 Nxe6 Rxf2 19 Nxg7 Rxc2
20 Rb6 etc).
17 e5xf6 Rh8xh3
18 f6xg7 Rh3xe3
19 f2xe3 Ra8-f8
20 g7xf8R
Losing chess 5Il bianco dovrà lasciare che almeno un pedone promuove, ma ha tempo sufficiente per pianificare l’arrivo del pedone.
Losing chess 6L’unica promozione che sembra pericolosa è quella a re, per via del distante pedone h, ma il bianco potrebbe provare a cedere tutto, quindi promuovere a torre, vincendo il finale di re contro torre..
20 … c7-c5 ,
21 Rb3-b6 a7xb6
22 b2-b4 c5xb4
23 a4-a5 b6xa5
24 Bc1-a3 .
Losing chess 7dal diagramma 29…a1K 30 h4 Kxb2 31 Nd3
Kxc2 32 h5 e vince il finale di R v K, o
(A) 27…e4 28 Nd2 a3 29 Nxe4 a2
30 Rb2 con risultato simile, o ancora (B) 25…e5
26 Rb8 e4 27 Nc4 a4 tornando alla variante  A.
Tornando alla mossa 20 … c7-c5
segue
21 Rf8-f5 e6xf5
22 Rb3-b6 a7xb6
23 e3-e4 f5xe4
24 b2-b4 c5xb4
25 a4-a5 b6xa5
26 Nb1-c3 b4xc3
27 Bc1-f4 ,
27 … e4-e3

Losing chess 8Partite di Fabio Forzoni

Forzoni-Kustrin (GP95) 1-0
1.e3 e6
2.Dg4!?
Un’apertura rarissima che uso per uscire dalle vie più battute.
2.. b5
3.A:b5 Df6
Con Kustrin si finisce sempre in una battaglia di Donne.
4.A:d7 R:d7
5.D:g7 D:b2
6.D:h8 D:a2
Per nessuno dei due è mai giunto il momento di catturare la Donna avversaria.
7.D:g8 D:c2
8.D:f7 D:d2
9.T:a7 T:a7
10.R:d2
Con la Donna in grado di fare diverse prese il Bianco va in vantaggio.
10.. Ad6
11.D:h7
11.D:e6? perde a causa di A:h2!
11.. A:h2
12.D:d7 A:d7
13.T:h2 Ta3
Il Bianco ha incrementato il vantaggio, al Nero non restava che cedere la Torre.
14.A:a3
14.C:a3?? Ab5 15.C:b5 Cd7 16.C:c7 Cf6 17.C:e6 Ch7# ora il Nero è in zuzwang.
14..c5
15.A:c5 Ac8
Tutte le altre perdono forzatamente.
16.e4! Ad7
Il Nero gioca la difesa migliore, seppure ugualmente perdente. Le altre possibilità:
a)16..Cc6? 17.e5 18.g4 19.f4…
b)16..Ca6? 17.Cc3 C:c5 18.Cce2 C:e4 19.Rd3 C:f2 20.Cd4 C:d3 21.C:e6 A:e6 22.g4…
c)16..Cd7? come sopra
d)16..e5? 17.g4 A:g4 18.f4 e:f4 19.Cf3 A:f3 20.Rc2 A:e4 21.Th6…
e)16..Ab7? 17.Th6 A:e4 18.T:e6 [A:b1?]A:g2 19.Ta6 C:a6 20.Ce2 C:c5 21.f3…
f)16..Aa6? 17.R:d3 A:d3 18.Th7 e ora:
f1)18..A:b1 19.Tc7 A:e4 20.Ab6 A:g2 21.Td7 C:d7 22.f4…
f2)18..A:e4 19.Tc7 A:g2 [19..A:b1 20.Td7 C:d7 21.f4…] 20.Td7 C:d7 21.Cc3 C:c5 22.Cf3..
17.Cc3! Ac8
17.. Ab5? perde per 18.C:b5 e5(18..Cc6? 19.e5…) 19.f4 e:f4 20.Cf3 Ca6 21.Rd1 C:c5 22.Re1 C:e4 23.Cc3 C:c3 24.Re2…
17..Ae8? perde per 18.Ca4! 19.Rd1 20.g4 21.Cf3 22.Th7!
18.Th1! Ad7
Il Bianco vince in tutte le varianti forzatamente:
a)18..Ab7? 19.Ca4 A:e4 20.Cb6 A:g2 21.Rc2 A:h1 22.Cf3..
b)18..Cc6? 19.e5 C:e5 20.g4 C:g4 21.Ad6 C:f2 22.Ag3 C:h1 23.Cf3 C:g3 24.Ce4..
c)18..Aa6? 19.Rd3 A:d3 20.Ca4 A:e4 21.Cb6 A:g2 22.f4…
d)18..Ca6? 19.Cce2 C:c5 20.Rc2 C:e4 21.Cf4 C:f2 22.C:e6 e 23.Rd2..
e)18..Cd7? vedi sopra
f)18..e5? 19.g4 A:g4 20.f4 e:f4 21.Cf3 A:f3 22.Cd5 A:e4 (o A:h1) 23.Cb6 A:h1(o A:e4) 24.Cd7..
19.Cb5 A:b5
20.Rd3 A:d3
21.Cf3 A:e4
22.Ce5 A:g2
23.f4 A:h1
24.Cd7 C:d7
25.Af8 C:f8
26.f5#
Un finale davvero istruttivo!
Forzoni-Salvadori (GP95) 0-1
1.e3 b5
2.A:b5 c6
Questa spinta é poco giocata, ma non se ne vede il motivo: sbarazzarsi dei propri pedoni non può essere svantaggioso.
3.A:c6 C:c6
4.b4 C:b4
5.a4 C:c2
6.D:c2 a5
7.D:c8 D:c8!
I giocatori con esperienza sanno che é meglio mobilitare pezzi in cui si hanno più possibilità di scelta per fare prese e, in questo, la Donna é insuperabile.
8.Rf1 D:c1
9.Ca3 D:f1
10.T:f1 Tb8
11.Cb1 T:b1
12.T:b1 Rd8
Ho valutato questa posizione come favorevole al Bianco, in considerazione del vantaggio di sviluppo, ma dovevo fare i conti con il senso della posizione del mio esperto avversario.
13.Ce2 g6
14.d3 e5
15.Tb4 a:b4
16.Cc3 b:c3
17.a5 c2
18.Td1 c:d1=R
Salvadori è riuscito a farmi rimanere impacciato da una grande quantità di pedoni. Per avere un minimo di possibilità devo cercare, oltre di smaltire i miei pedoni, di promuovere velocemente per avere una maggiore mobilità. La spinta in a5 seguiva quest’idea.
19.d4
L’alternativa 19.f4 e:f4 20.e:f4 g5 21.f:g5 Cf6 22.g:f6 Ag7 23.f:g7 mi ispirava meno.
19..e:d4
20.e:d4 Ac5
21.d:c5 d6
22.c:d6 Ce7
23.d:e7 R:e7
Il Nero, con semplicità, aumenta implacabilmente il vantaggio.
24.h4
Un tentativo disperato, meritava considerazione 24.a6.
24..g5
25.h:g5 f6
26.g:f6 R:f6
27.g4 Re6
28.g5 h6
29.g:h6 T:h6
30.f4 Re5
31.f:e5 Th4
32.a6 Rd2
33.a7 Rc3!
34.e6 Rb4
Da notare che il Nero può con 34..Th8 assicurarsi, senza penare, la patta.
35.e7
A questo punto 35.a8=A? perde per Te4! 36.A:e4 Rc5! 37.Amuove Rc6 38.e7 Rc7!.
35..Rb5!
Pronto a mettersi in presa.
36.a8=R Td4!
37.Rb8 Td6!
38.Ra8 Rc6
39.Rb7 R:b7
40.Abb.

Partite di Andrea Mori ordinate per apertura.

1 b3

1 …, g6

2 Aa3 c5 3 Ac5 Dc7 4 Aa7 Dc2 5 Dc2 Ta7 6 Dg6 fg6 7 Ca3 Ta3 8 Td1 Tb3 9 ab3 b5 10 b4 Rd8 11 Ta1 Ca6 12 Ta6 Aa6 13 g3 Rc7 14 Ah3 e6 15 Ae6 Ab4 16 Ad7 Ad2 17 Rd2 Rd7 18 g4 Ce7 19 Rd3 Ta8 20 Rc4 bc4 21 Cf3 g5 22 Cg5 Ab5 23 Ch7 Ta1 24 Ta1 Aa6 25 Ta6 Cg6 26 Tg6 Rc6 27 Tc6 c3 28 Tc3# 0:1 (Figura-Mori, VP XIII)
2 e3 b5 3 Ab5 Ah6 4 Ad7 Ae3 5 fe3 Rd7 6 Dh5 gh5 7 g4 Dg4 8 Cf3 gf3 9 Re2 fe2 10 Td1 ed1R 11 d3 Rc2 12 Aa3 Rb1 13 Ae7 Ra1 14 Ad8 Ra2 15 Ac7 Rb3 16 Ab8 Tb8 17 d4 Aa6 18 h4 h5 19 d5 Rc6 20 dc6 Rc4 21 e4 f5 22 ef5 Cf6 23 c7 Th6 24 b8A Rd3 25 Aa7 Cg5 26 hg5 h4 27 gh6 h3 28 Ab8 Rd3 29 h7 Ac4 30 h8C Af7 31 Cf7 h2 32 Ah2 Rd4 0:1 (Coletta-Mori, VP XV)

1 …, e6

2 Ca3 Aa3 3 Aa3 c5 4 Ac5 Da5 5 Aa7 Da2 6 Ta2 Ta7 7 Ta7 b6 8 Td7 Cd7 9 g3 Aa6 10 Ag2 Ae2 11 Ce2 e5 12 Cd4 ed4 13 d3 g5 14 Dh5 Ch6 15 Df7 Cf7 16 c3 dc3 17 g4 Cd6 18 Rd2 cd2 19 Te1 de1A 20 Ad5 Af2 21 d4 Ad4 22 Ag8 Tg8 23 h4 gh4 24 b4 Tg4 25 b5 Cb5# 1:0 (Liardet-Mori, VP XV)
1 b4

1 …, c5 2 bc5

2…, b6 3 cb6 Db6
4 Ca3 Df2 5 Rf2 e6 6 Cb5 Ac5 7 Ca7 Af2 8 Cc8 Ag1 9 Tg1 Ta2 10 Ta2 d6 11 Cd6 f5 12 Cf5 ef5 13 Ta6 Ca6 14 c4 Cc7 15 e4 fe4 16 Ad3 ed3 17 Dh5 Ch6 18 De8 Te8 19 Te1 Te1 20 c5 Tc1 21 h4 Tc5 22 h5 Tc5 23 g4 Cg4 1/2 (Mori-Forzoni, VP XIII)
4 Aa3 Df2 5 Rf2 e6 6 Af8 Rf8 7 a4 Aa6 8 c4 Ac4 9 Db3 Ae2 10 Db8 Tb8 11 Ae2 Tb1 12 Tb1 Re7 13 Tb6 ab6 14 a5 ba5 15 Ag4 Rd6 16 Ae6 de6 17 Ce2 1/2 (Mori-Cassano, VP XV)

2 …, Db6 3 cb6 ab6 4 Cc3 Ta2 5 Ca2 e6 6 Cb4 Ab4 7 Ta6 Ad2 8 Tb6 Ae1 9 Dd7 Ad7 10 Te6 fe6 11 h3 Af2 12 Th2 Ag1 13 c4 Ah2 14 g3 Ag3 15 h4 Ah4 16 Ag5 Ag5 17 e3 Ae3 18 c5 Ac5 19 Ab5 Ab5# 1:0 (Mori-Pugnali VP XIII)
2 …, g5 3 f4 gf4 4 Cf3 Da5 5 c6 Dd2 6 Cfd2 Cc6 7 e3 fe3 8 Aa6 ed2 9 Ab7 de1A 10 De1 Ab7 11 De7 Re7 12 Ah6 Ch6 13 g4 Cg4 14 Tc1 Ch2 15 Tf1 Cf1 16 Cd2 Cd2 17 Tb1 Cb1 18 a3 Ca3 19 c4 Cc4# 1:0 (Mori-Figura, VP XIII)

1 c3

1 …, e6 2 Ca3 Aa3 3 ba3 Dg5 4 g4 Dd2 5 Rd2 Ca6 6 Db3 Cb4 7 Db4 b5 8 Db5 Ce7 9 Dd7 Rd7 10 Ab2 Cd5 11 Tb1 Cc3 12 Rc3 Rc6 13 Ah3 a5 14 e3 Ad7 15 a4 Ae8 16 Ce2 f5 17 gf5 ef5 18 Af5 Tg8 19 Ah7 Rd5 20 Ag8 Aa4 21 Ad5 c5 22 Aa8 c4 23 Ac4 Ae6 24 Ag7 Ac6 25 Ac6 a4 26 Aa4# 0:1 (Pugnali-Mori, VP XIII)
1 e3

1 …, b5 2 Ab5

2 …, c6 3 Ac6 Cc6 4 b4 Cb4 5 a4 Cc2 6 Dc2 Dc7 7 Dc7 Tb8 8 Dd7 Tb1 9 Tb1 Rd7 10 Tb7 Ab7 11 h4 Ag2 12 h5 Ah1 13 Cf3 Af3 14 a5 Ah5 15 f3 Af3 16 e4 Ae4 17 d3 Ad3 18 Rf1 Af1 19 a6 Aa6 20 Ah6 1:0 (Mori-Salvadori, VP XIII)
2 …, e6 3 Ad7 Cd7 4 c4 Aa3 5 Ca3 Cf8 6 Cc2 Dd2 7 Rd2 Tb8 8 Cb4 Tb4 9 Da4 Ta4 10 a3 Ta3 11 ba3 c5 12 Ce2 Cg6 13 g4 Ad7 14 Tb1 Ab5 15 cb5 C8e7 16 b6 ab6 17 Tb6 Ce5 18 Te6 Cg4 19 Te7 Cf2 0:1 (Mori-Liardet, VP XV)

1 …, c5

2 b4 cb4 3 Ab5 Cc6 4 Ac6 bc6 5 Aa3 ba3 6 Ca3 c5 7 d4 cd4 8 Dd4 e5 9 Dd7 1:0 (Mori-Salvadori, VP XV)

1 … e6

2 b4 Ab4
3 Aa6 Ca6 4 Df3 Ad2 5 Db7 Ae1 6 Da7 Af2 7 Da6 Ta6 8 Aa3 Ag1 9 Tg1 Ta3 10 Ca3 c5 11 h4 Dh4 12 Cc4 Dc4 13 a3 Dc2 14 Th1 Dg2 15 Th7 Th7 16 Ta2 Da2 17 a4 Da4 18 e4 De4# 1:0 (Iznogoud-Mori, VP XV)
3 Dg4 Ad2 4 Dg7 Ae3 5 Ae3 c5 6 Ac5 b6 7 Ab6 Db6 8 Dh8 Db1 9 Dg8 De1 10 Dh7 Da1 11 Df7 Df1 12 Dd7 Dg2 13 Da7 Df2 14 Db8 Dc2 15 Dc8 Dh2 16 De8 Te8 17 Th2 e5 18 Th8 Th8 19 Ch3 Th3 20 a3 Ta3# 1:0 (Mori-Kustrin 1:0)

3 h4 Ad2 4 Dd2 Dh4 5 Dd7 Ad7 6 Th4 Ab5 7 Ab5 b6 8 Ae8 Ce7 0:1 (Scovero-Mori, VP XV)

2 Aa6 Ca6 3 b4 Ab4
4 De2 Ad2 5 Da6 ba6 6 Cd2 c5 7 c4 e5 8 f4 ef4 9 ef4 a5 10 h4 Dh4 11 Th4 d5 12 Th7 Th7 13 cd5 c4 14 Cc4 Tb8 15 Ca5 Tb2 16 Ab2 Th8 17 Ag7 Aa6 18 Ah8 Cf6 19 Af6 Re7 20 Ae7 f6 21 Af6 Ab7 22 Cb7 a5 23 Ca5# 0:1 (Fontana-Mori, VP XIII)

4 c4 Ad2 5 Rd2 c5 6 Ce2 Ce7 7 Aa3 Cc7 8 Ac5 a5 9 Ae7 Re7 10 Db3 Tb8 11 Db7 Tb7 12 Rc2 Tb1 13 Rb1 Cb5 14 cb5 Aa6 15 ba6 Db8 16 f4 Db1 17 Thb1 Tb8 18 Tb8 Rf8 19 Tf8 a4 20 Tf7 a3 21 Tg7 1/2 (Kustrin-Mori VP XV)

2 Df3 b5 3 Df7 Rf7 4 Ab5 Aa3 5 Ad7 Ab2 6 Ae6 Ae6 7 Ab2 Dd2 0:1 (DeAngelis-Mori, VP XIII)

2 Dg4 Ab4 3 Dg7 Ad2 4 Dh8 Ae3 5 Dg8 Af2 6 Df7 Rf7 7 Rf2 h6 8 Ah6 Dg5 9 Ag5 Rf6 10 Af6 e5 11 Ae5 Cc6 12 Ac7 Ce5 13 Ae5 Tb8 14 Ab8 d5 15 Aa7 b6 16 Ab6 d4 17 Ad4 Ah3 18 Ch3# 0:1 (Forzoni-Mori, VP XIII)

1 g3

1 …, b6

2 Ah3 Ab7 3 Ad7 Ah1 4 Ae8 Dd2 5 Af7 De1 6 Ag8 Tg8 7 De1 Af3 8 ef3 e6 9 De6 b5 10 Dg8 g5 11 Ag5 h5 12 Df8 Cd7 13 Da8 b4 14 Da7 Cf8 15 Dc7 Cd7 16 Dd7 b3 17 ab3 h4 18 Ah4# 0:1 (Salvadori-Mori, VP.XV)
2 b3

2 …, e6 3 b4 Ab4 4 Aa3 Ad2 5 Dd2 Dh4 6 gh4 Rf8 7 Af8 Cc6 8 Ag7 Cce7 9 Ab8 Cf6 10 Af6 Tb8 11 Ae7 f6 12 Af6 e5 13 Ae5 d5 14 Dd5 h6 15 Ac7 Ta8 0:1 (Mori-Coletta, VP XV)
2 …,g6

3 d3 g5 4 Ag5 Aa6 5 Ae7 Re7 6 Ah3 Ad3 7 Ad7 Rd7 8 Dd3 Aa3 9 Ca3 Cf6 10 Dh7 Ch7 11 Cc4 Cf8 12 Cb6 Th2 13 Th2 cb6 14 Th4 Dh4 15 gh4 Rd6 16 Rd2 Cbd7 17 c3 Td8 18 f4 a5 19 b4 ab4 20 cb4 Cc5 21 bc5 bc5 22 Cf3 Rd7 23 f5 c4 24 Rd1 c3 25 a4 c2 26 Rc2 Ce6 27 fe6 fe6 28 Rd2 e5 29 Ce5 Tg8 30 Cd7 Tf8 31 Cf8# 0:1 (Salvadori-Mori, VP XIII)
3 e3 b5 4 Ab5 Ah6 5 Ad7 Ae3 6 fe3 Rd7 7 Dh5 gh5 8 g4 hg4 9 Cf3 gf3 10 Re2 fe2 11 Td1 ed1R 12 h4 Rd2 13 Ad2 h5 14 Aa5 Df8 15 Ac7 Rc7 16 Cd2 f6 17 Tf1 1/2 (Cassano-Mori, VP XV)
3 c3 Ca6 4 b4 Cb4 5 cb4 Ah6 6 d3 Ac1 7 Dc1 Aa6 8 Dc7 Ad3 9 ed3 Dc7 10 Re2 Dg3 11 fg3 d5 12 Cd2 Rd7 13 Tb1 a5 14 ba5 Ta5 15 Tb6 Ta2 16 Tg6 Td2 17 Rd2 fg6 18 Re2 e6 19 Rf3 Ce7 20 Re2 Cf5 21 h3 Cg3 22 Re3 Ch1 23 h4 Cf2 24 Rf2 g5 25 hg5 Tc8 26 g6 hg6 27 Re2 g5 28 d4 Tb8 29 Dg2 Rd6 30 Ad5 ed5 31 Rd2 1/2 (Kustrin-Mori, VP XIII)

1 …d5

2 g4 Ag4 3 Ag2 Ae2 4 Ad5 Ad1 5 Rd1 Dd5 6 Ce2 Da2 7 Ta2 f5 8 Ta7 Ta7 9 Ca3 Ta3 10 ba3 f4 11 Cf4 e6 12 Ce6 Aa3 13 Cg7 Ac1 14 Ce8 Ad2 15 Cc7 Ce7 16 Rd2 Cd5 17 Cd5 b6 18 Cb6 Cd7 19 Cd7 Tf8 20 Cf8 h5 21 Tg1 h4 22 Tg2 h3 23 Ce6 hg2 24 Cd4 g1R 25 h4 Cf2 26 Re3 Re3 27 h5 Rd4 28 c3 Rc3 29 h6 Rd4 30 h7 Re5 31 h8T Rf6 32 Th4 Re7 33 Th5 Rf7 34 Td5 1:0 (Mori-Fontana, VP XIII)

1 …, e6

2 b4 Ab4 3 Ag2 Ad2 4 Ab7 Ac1 5 Dc1 Ab7 6 Rf1 Ah1 7 Rg2 Ag2 8 Ch3 Ah3 9 g4 Ag4 10 Cd2 Ae2 11 Cc4 Ac4 12 Tb1 Aa2 13 Tb8 1:0 (Mori-DeAngelis, VP XIII)

1 … g6

2 b3
2 …, b6 3 e3 b5 4 Ab5 Ag7 5 Ad7 Aa1 6 Ae8 Dd2 7 Af7 Df2 8 Ag8 Tg8 9 Rf2 Ab2 10 Ab2 Tg7 11 Ag7 e5 12 Ae5 a6 13 Ac7 Ta7 14 Ab8 a5 15 Aa7 a4 16 ba4 Ag4 17 Dg4 g5 18 Dg5 h6 19 Dh6# 0:1 (Mori-Kustrin, VP XV)
2 …, b5 3 a4 ba4 4 Ta4 Cc6 5 Ta7 Ca7 6 Aa3 c5 7 Ac5 Cb5 8 Ae7 Ce7 9 Ca3 Ca3 10 b4 Cc2 11 Dc2 g5 12 Dh7 Th7 13 h4 Th4 14 Th4 gh4 15 gh4 Ta3 16 Ah3 Th3 17 Ch3 Da5 18 ba5 Aa6 19 f4 Ae2 20 Re2 Cc8 21 a6 Ca7 22 h5 Ae7 23 h6 Aa3 24 h7 Rd8 25 f5 Rc8 26 Rd1 Af8 27 Rc2 Rc7 28 Rb3 1/2 (Mori-Iznogoud, VP XV)

Fonte: British Chess Variants Society, Eterochess, Pion, sito web di Andrea Mori.

Cavallo doppia-mossa

Torben Osted – Jens Bæk Nielsen

1.Nc3
minacciando Nb5#. Ne4 invece viene parato da  Ng8
1. …,Nc6
2.Nb5+,Nd4xb5
3.c4,Nd4
4.e3,Ne6
5.d4,d5
6.Nf3, minacciando 7.Ne5 1-0
presto per abbandonare ma 6. …,c6 7.Ne5,Qc7 (l’unica) 8.exd5 è senza speranza, e  8. …,cxd5 9.Bb5+ guadagna una donna.
Anche senza speranza è 6. …,f6 7.cxd5,Qxd5 8.Bc4!
8. …,Qh5 9.g4!
8. …,Qa5+ 9.Nd2! (minacciando a5 & e4) 9. …,Qf5 10.f3
8. …,Qd8 9.Nd2!,f5 10.Nf3

1.Nc3,c6
2.Ne4+,Nf6xe4
3.d3,Nf6

Jens Bæk Nielsen – Ian G. Richardson:

1.c4,c6
2.c5,e6??
3.Na3-c4+,abbandona.
se 3. …,Ke7 4.Nd6#.

Jens Bæk Nielsen- Ian G. Richardson:
1.e3,d5
2.d4,Bg4
3.f3
se 3. …,Nf6 4.fxg4,Ne4 la regina bianca è intrappolata, ma 5.Nh3 minaccia 6.Nf4-h5# e 6.Nf2xe4 e il bianco ha un alfiere contro un cavallo (suffiiente!? in questa variante un cavallo si rivela più forte di una torre)
5.Na3!?,c6 (5.-,Nc3xd1?? 6.Nb5+,Kd7 7.Nf3#) 6.Nh3!,g6 7.Nf4,Qd7 8.Nxg6xh8 9.qualsiasi,Nc3xd1 10.Kxd1 e il bianco compensa la donna.
3. …,Bh5
4.Nc3,c6
5.Nh3,e5!?
6.dxe5,Nd7!
Se 6. …,Nd7xe5+ 7.Ke2,Nh6 8.e4 :
7.Ng5?,Qxg5! 8.Ne4xg5,Nxe5+ 9.Ke2,Nxf3xg5+.
7.Qd4,Nh6 (minaccia Nf5xd4+. Incerta 7.-,Bc5!? 8.Na4xc5…) 8.Qf4?,Nxe5+ 9.Qxe5+,Ng4xe5+
7.Nf4(Nf2),Nc5+ (8.Ke2,Nh6-f5#) 8.Na4xc5,Bxc5 9.Nxh5+,Nf6xh5 .
7.Bd3,Nxe5+
Se 8.Ke2,Nxf3-g1+ 9.Ke1,Bxd1 10.Rxg1 il cambio non sembra compensato.
8.Kf1
Twiknight

Se 8. …,Qh4? (minacciando 9. …,Bxf3 10.Ng5xf3,Qf2#) 9.Nf4!,Bxf3? e il bianco semplicemente gioca 10.Nxd5-c7+,Kd7 11.Bf5# invece di 10.gxf3,Qf2+! 11.Nh3xf2,Nf6-h5#.
Ma il nero controbatte con:
8. …,Bxf3!?
9.gxf3,Qh4
Twiknight 2

10.Kg2?,Qxh3+!
11.Kxh3,Nf6-h5#
10.Ne2!?,Nxf3+ (11.Ng5xf3?,Nf6-g4+ 12.Kg1,Qf2#) 11.Nd4xf3,Nf6-g4+ 12.Kg1,Qxh3 – il nero sta meglio?
Meglio 10.Nxd5-c7+,Kd7 11.Nxa8+,Ke7 12.Nc7+ con scacco perpetuo. Notare che 12.Nf4+?,Qxf4! 13.exf4,Nf6-h5#.
10.Nf4?!,Qxf4!? 11.Ne2xf4,g5 (il nero è inchiodato per Nf6-h5#) 12.h4,gxf4 12.h5,fxe3 (13.Bxe3? Ng4xe3+)
Twiknight 3
Sorprendentemente il nero ha sufficiente compenso per la donna (se 11.Nxd5xf4 segue 12.-,Nf6-d5#.)

Jens Bæk Nielsen – Ian G. Richardson:
1.c4,e5
2.g4,Bc5
3.Bg2?
Twiknight 4
my idea in this game was to get control of e4. A knight there would check black. I thought of 3.g5 and if black later played Ng8-e7 – it’s only square – it didn’t cover e4. But 3. …,f5 was a good move for black after 3.g5.
I was not afraid of 3. …,Bxf2+ and 4. …,Qh4+ because of the answer 5.Nf3xh4.
3. …,Bxf2+!
4.Kxf2
Has black really missed that 4.-,Qh4+ can be answered by the doublemove Nf3xh4?
4. …,Qh4+!!
No! This is a brilliant combination with a bishopsacrifice followed by a queensacrifice!
When I send my 10.-,Qxh3+! in the previous game, I received 4.-,Qh4+!! in this game. As Ian wrote to me it was amazing, that we both had eye for a queensacrifice followed by the powerfull attack of two twiknights, but had no eye for the opponents similar combination.
5.Nf3xh4,Nf6+
6.Kf3,Nc6-d4#
6.Kf1,Nxg4+
7.Kg1,Nc6-d4#

Fonte: Eterochess – Jens Bæk Nielsen.