Elementi di strategia negli scacchi circe progressivi

L’apparente semplicità del gioco non deve trarre in inganno: la resurrezione dei pezzi rappresenta un fattore da non trascurare, che spesso è alle origini di un matto inaspettato. Le partite in genere sono brevi: in media si concludono alla sesta serie, e questo è dovuto soprattutto alle numerosissime possibilità create dalla resurrezione.
I criteri guida cui ci si può rifare possono essere così riassunti:

  1. preferenza accordata alle aperture 1.d3 e 1.e3, che schiudono la strada alla mobilità del Re, della Donna e degli Alfieri;
  2. sfruttamento, in ogni fase, ma soprattutto in apertura, del divieto di controscacco, ciò che dà luogo a costellazioni caratteristiche;
  3. sfruttamento della resurrezione dei pezzi e dei pedoni intorno al Re avversario per limitarne le case di fuga ai fini del matto;
  4. sfruttamento della resurrezione dei pezzi avversari (particolarmente della Donna e degli Alfieri) per creare situazioni di matto per impossibilità di controscacco.

All’apertura 1.d3 le risposte più praticate sono 2.d5 Dd7 e 2.e5 De7 e, finora, non si vede un motivo di scegliere l’una piuttosto che l’altra. Merita considerazione anche 2.e5 Ab4+.
All’apertura 1.e3 la risposta consueta è 2.d5 Dd7. Non conviene replicare con 2.e5 De7 a causa di 3.Df3 D:b7 D:c8+ che dà al Bianco l’iniziativa (o almeno così sembra).
Sono giocabili anche 1.e4 (2. e5 De7) e forse, ma un po’ meno, 1.d4 (2.d5 Dd7).
Agli albori si giocava quasi esclusivamente 1.e4 seguita da 2.d5 d:e4(e2) ed il Bianco deve iniziare di nuovo a giocare.

Fonte: Eterochess.

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